I gruppi Facebook per il diabete: risultati di una ricerca

Ricordate il questionario sull’utilizzo di Facebook da parte delle persone con diabete, a cui vi abbiamo invitato a partecipare alcuni mesi fa? Sono stati pubblicati sulla rivista “Sistemi Intelligenti” i risultati del team di ricerca multidisciplinare guidato da Maria Grazia Rossi, ricercatrice postdoc all’Universidade Nova de Lisbona, e Julia Menichetti, postdoc all’Institute of Clinical Medicine dell’Università di Oslo. Oltre al questionario, …

Camminare insieme fa bene alla salute e alle relazioni

Una regolare attività fisica è parte integrante della gestione del diabete di tipo II, ma introdurre un cambiamento nel proprio stile di vita non è affatto un gioco da ragazzi.  I professionisti sanitari, che conoscono bene le raccomandazioni e le evidenze scientifiche in merito, durante le visite possono per lo più fornire consigli e informazioni, …

Medicina Narrativa per i gruppi di pazienti con diabete

Molte persone con diabete partecipano a gruppi di educazione e supporto tra pari, un approccio che si fonda sulla ricchezza della condivisione e della collaborazione. I partecipanti, guidati da operatori sanitari esperti, non ricevono passivamente informazioni tecniche e teoriche su come gestire il diabete, ma possono imparare dall’esperienza concreta degli altri partecipanti; possono condividere le …

Il burnout nei blog di persone con diabete 1

Si può parlare di burnout da diabete? In termini strettamente tecnici, probabilmente no, perché il burnout è definito come una patologia correlata al lavoro (di recente l’OMS l’ha inserito nell’International Classification of Disease, specificando proprio questa caratteristica).  Alcuni ricercatori hanno provato ad adattare questo costrutto ad un particolare stato vissuto dalle persone con diabete dal momento …

Autobiografie di diabete: il lato positivo, il caos e il viaggio

Grazie ai progressi della medicina e a tecnologie come per il monitoraggio e l’infusione di insulina, l’aspettativa e la qualità della vita di chi soffre di diabete di tipo 1 è nettamente migliorata. Per alcune persone con diabete si è ipotizzata perfino una “scomparsa esperienziale” (Scheldman, 2010: 154): il diabete diventa qualcosa di normale, parte …

Diabete: condividere la propria storia per migliorare la gestione

Il segreto per evitare le complicanze del diabete sta nella capacità di monitoraggio e auto-gestione: per questo motivo è necessaria un’educazione capace di trasmettere non solo informazioni, ma anche competenze di problem solving nelle sfide della vita quotidiana. Un’educazione di questo tipo può essere resa ancora più efficace da forme di supporto continuativo tra pari: fanno parte …

Diabete di tipo 2: l’esercizio fisico in una prospettiva narrativa

Il diabete di tipo 2 è una condizione strettamente dipendente dallo stile di vita, in particolare dall’alimentazione e all’attività fisica. Tutte le raccomandazioni e le linee guida sottolineano l’importanza di mantenere un’attività fisica costante, ma a partire dalla constatazione di un fatto biologico certo (la correlazione tra attività fisica e controllo dei livelli di glucosio), …

Diabete di tipo 1 nei giovani adulti: rottura biografica e vita quotidiana

Nell’ambito della ricerca qualitativa, in sociologia e psicologia della salute si parla spesso della malattia come di una rottura biografica, un evento che in qualche modo spezza la storia che conoscevamo di noi stessi, che mette in discussione le nostre convinzioni, i comportamenti, le assunzioni date per scontate e che richiede una riparazione, che avvenga non …

Diabete di tipo 1 in adolescenza: il confronto tra punti di vista

L’adolescenza è un passaggio critico per chi convive con il diabete di tipo 1. L’adolescente deve, sempre più, rendersi autonomo e responsabile nel monitoraggio e nella gestione: deve ricordarsi di testare livelli di zuccheri nel sangue a cadenza regolare, assumere i farmaci, seguire il corretto regime alimentare e di esercizio fisico, cercando di integrare queste attenzioni …