Il diabetico deve attuare una igiene orale corretta e visite di controllo dentistiche più assidue del soggetto sano: l’iperglicemia, infatti, è un fattore che favorisce il proliferare della placca batterica, specie se è associata ad una scarsa pulizia dei denti e al deposito di residui alimentari tra di essi.
È anche vero che, per sottoporsi ad un trattamento curativo dal dentista, è bene che il paziente sia in buon compenso metabolico per evitare i rischi sia dell’iperglicemia, sia dell’ipoglicemia.
Non è però giustificato il timore di una emorragia o di una ridotta capacità di sopportare l’anestesia.
I denti dei diabetici possono essere curati come quelli dei non diabetici. Naturalmente, avere una buona glicemia significa anche prevenire i danni della placca batterica, cioè il tartaro e la parodontopatia.



