Diabete e vacanze: 10 consigli utili

Finalmente è tempo di vacanze: per chi ha il diabete, però, a volte le temperature elevate e i viaggi lontano da casa possono essere una vera e propria sfida. Nuove abitudini, caldo e luoghi diversi dal solito, associati alla tipica rilassatezza che accompagna i momenti di vacanza possono infatti modificare una corretta gestione del diabete, a differenza di quanto accade nel resto dell’anno.

Proprio per questo la SID (Società Italiana di Diabetologia) ha stilato un decalogo di consigli per gestire il diabete in vacanza, e per sapere come tenerlo sotto controllo anche con l’arrivo del gran caldo. Dall’alimentazione alla corretta idratazione, passando da maggiori controlli della glicemia a da una corretta conservazione di insulina e farmaci: le indicazioni vogliono fornire un aiuto concreto per la vita di tutti i giorni, accompagnando chi ha il diabete anche nei mesi più caldi.

Ecco le 10 regole della SID per la corretta gestione del diabete in estate o nei Paesi caldi:

1. Idratarsi correttamente
Ricordarsi di bere abbondantemente anche se non si ha molta sete per evitare il pericolo di disidratazione e bere ancora di più se si ha sudato molto. Nelle persone con diabete la presenza di elevati livelli di glicemia può ulteriormente favorire la perdita di liquidi attraverso le urine, motivo in più per prestare molta attenzione alla corretta idratazione. Inoltre, i diabetici spesso assumono diuretici e, da poco tempo, sono talora trattati con farmaci anti-diabete (inibitori SGLT-2 o gliflozine) che aumentano le perdite urinarie di glucosio e, con essi, di acqua.
Per reintegrare i liquidi perduti la bevanda da preferire è l’acqua oppure il tè fatto in casa non zuccherato. Attenzione alle bevande cosiddette “senza zucchero” perché spesso contengono sostanze zuccherine occulte o edulcoranti. Attenzione anche alle bevande reidratanti contenenti sali minerali perché talora contengono anche zucchero o simili. Il loro eventuale uso va sempre discusso con il medico.

2. Controllare l’alimentazione
Attenzione all’alimentazione
, soprattutto quando si soggiorna in albergo e sono frequenti le tentazioni dei ricchi menu o buffet. La scelta comunque è generalmente ampia e la persona con diabete può vivere piacevoli esperienze a tavola con parenti e amici, senza esporsi al rischio di un eccessivo introito di alimenti con alto carico glicemico. È l’occasione per aumentare il consumo di pesce, verdura, frutta e non per togliersi soddisfazioni con dolciumi o esagerare con carboidrati e grassi. Non è obbligatorio mangiare tutto e di più e non è impossibile chiedere al cameriere un’alternativa più adatta alla propria condizione di salute.

3. Sport ad alte temperature
È consigliabile astenersi dal fare attività sportive eccessive se non si è allenati e, in generale, di fare sport all’aperto nelle ore più calde. L’attività fisica è parte integrante della gestione del diabete, ma, in presenza di temperature elevate, è meglio svolgerla all’aperto nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio o dopo il tramonto, ricordandosi sempre di reintegrare le perdite di acqua ed elettroliti. Nessun problema se l’attività è svolta in palestre con l’aria condizionata. Eccellente il nuoto, al mare, al lago o in piscina per la sua capacità di mettere in movimento tutti i muscoli in un contesto fresco. Ricordare che l’insulina viene assorbita e quindi agisce più rapidamente se iniettata in un muscolo che è stato impegnato nell’attività fisica.

4. Proteggersi dai raggi solari
È importante evitare di esporsi troppo al sole per evitare ustioni o dermatiti da raggi solari. Le infezioni che possono complicare le lesioni cutanee scompensano il diabete. Usare quindi creme protettive adeguate.

5. Non camminare scalzi
L’estate per molti è sinonimo di libertà e il camminare a piedi nudi fa talora parte di questa libertà. Tuttavia, le persone con diabete devono fare attenzione a non riportare lesioni ai piedi e non devono mai camminare scalze.
Al mare è bene usare ciabatte morbide per non scottarsi o ferirsi accidentalmente, anche per la ridotta sensibilità alle estremità tipica del diabete. In caso di lesione o ferita ad un piede, non trascurarla ed evitare il “fai da te” nella cura. Passare da piccole lesioni considerate banali a infezioni e poi a grandi problemi è molto frequente.

6. Attenzione all’ipoglicemia
Non trascurare il maggiore rischio di ipoglicemia se si è in trattamento con insulina o con farmaci anti-diabetici orali quali sulfoniluree e glinidi che possono causare ipoglicemia. D’estate ci si muove a volte di più e la glicemia può scendere perché il glucosio è consumato nei muscoli. Inoltre, nei mesi estivi può succedere di avere un ritmo di vita diverso, con intervalli più lunghi fra un pasto e l’altro, e glicemia che scende lontano dal pasto precedente. Durante un soggiorno fuori casa può cambiare la qualità o la quantità del cibo e la glicemia può salire meno in occasione del pasto e/o scendere troppo fra un pasto e l’altro.
Uno dei sintomi classici della crisi ipoglicemica, la sudorazione, può essere confusa con la sudorazione legata al caldo ed essere quindi riconosciuta con maggiore difficoltà o con ritardo. Anche se si è in vacanza bisogna tenere sempre sotto mano una fonte di carboidrati a rapido assorbimento.

7. Monitoraggio della glicemia
Ricordarsi di monitorare con regolarità la glicemia. Anche in estate è indispensabile non abbandonare i periodici controlli glicemici, commisurati al tipo di diabete e alla terapia anti-diabetica. Glucometro e strisce per la glicemia non amano il troppo caldo (o il troppo freddo), quindi le strisce reattive e lo strumento vanno conservati al riparo dal sole: lasciarli in una macchina parcheggiata al sole può danneggiarli irreparabilmente e rendere i risultati inaffidabili. Soprattutto se si programma di fare un lungo viaggio in macchina è consigliabile controllare la glicemia prima di partire ed eventualmente durante le soste. Lo stress della guida o di un lungo viaggio può infatti aumentare la glicemia.

8. Adeguare la terapia
Occorre valutare la necessità di adeguare la terapia anti-diabetica. Il riposo riduce lo stress e solo questo cambiamento può far scendere le glicemie. D’altro canto, il soggiorno in albergo e le attività ricreative possono determinare una diversa distribuzione dei carboidrati fra i vari pasti e cambiamenti nell’orario di assunzione del cibo. È ad esempio possibile che aumenti l’introito dei carboidrati a colazione e si riduca quello del pranzo, o che la colazione non sia più alle 7 ma si sposti alle 9 del mattino, o che la cena sia posticipata di un’ora. Inoltre, è possibile che si consumi di più (passeggiate, nuoto, ginnastica, ballo). Il ritmo di vita cambia e la terapia anti-diabetica dovrà seguire questi cambiamenti, seguendo le indicazioni fornite dal medico curante prima della partenza.

9. Variazioni della pressione arteriosa
È importante prevenire le variazioni della pressione arteriosa. Se si soggiorna a lungo in ambienti caldi può essere necessaria una riduzione delle dosi dei farmaci anti-ipertensivi, in particolare dei diuretici. Al contrario, se ci si reca in montagna, la terapia antipertensiva potrebbe meritare un potenziamento perché in alta quota tende a salire. È comunque necessario consultare il proprio medico curante prima di fare variazioni della terapia anti-ipertensiva.

10. Farmaci e insulina
È fondamentale ricordarsi di portare sempre con sé farmaci e glucometri. Prima di partire ricordarsi di procurarsi scorte di farmaci sufficienti per tutto il periodo di vacanza, aumentate di un prudenziale 20-30% per far fronte ad ogni evenienza. Questo accorgimento è particolarmente valido se ci si reca all’estero, in paesi dove si può prevedere qualche difficoltà di approvvigionamento in caso di imprevisti. Soprattutto l’insulina va conservata in maniera adeguata, senza esporre penne e flaconi ad alte temperature, avendone massima cura.

Seguendo tutti questi consigli degli esperti sarà più facile partire con la marcia giusta e godersi al meglio le vacanze.


Fonte
Sito ufficiale della SID: http://www.siditalia.it/