Per chi fa uso di insulina si suggerisce di eseguire l’autocontrollo glicemico prima e dopo ogni pasto e prima di coricarsi la sera.
Per chi è in terapia con farmaci ipoglicemizzanti, non sempre è necessario controllare l’intero profilo glicemico; lo si può fare con uno schema a “scacchiera” o secondo le indicazioni del proprio diabetologo.
Vi sono poi eventi come febbre, infezioni, cambiamenti ormonali, eventi stressanti o altre indisposizioni, che possono alterare profondamente il livello glicemico, in genere causando iperglicemia.
Quando si è ammalati è bene determinare anche l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, onde evitare i possibili rischi originati dalla presenza di tali sostanze circolanti nel nostro organismo (chetosi o cheto-acidosi diabetica).
Anche chi utilizza il monitoraggio glicemico con il sensore (CGM) deve sempre avere in dotazione un glucometro per misurare la glicemia: se i sintomi non corrispondono al valore del glucosio rilevato tramite sensore o si hanno dubbi sull’accuratezza del valore, controllare il valore mediante un test con pungidito usando un glucometro accurato.



