| EFFETTO SOMOGYI Brusco sbalzo dei livelli di glicemia da valori molto bassi a valori molto alti. EMOGLOBINA GLICOSILATA (HbA1c) L’emoglobina diventa più glicosilata se rimane a lungo a contatto con elevate concentrazioni di glucosio. Valori superiori al 7% di emoglobina glicosilata si riscontrano spesso nei pazienti diabetici e sono indice di non adeguato controllo glicemico. Il dato di emoglobina glicosilata rispecchia l’andamento glicemico dei due-tre mesi precedenti al controllo. |
E
F
FIBRE ALIMENTARI
Sostanze di origine vegetale presenti soprattutto nella frutta, verdura, cereali e legumi.
Sono utili nel regolare la funzionalità intestinale, rallentando l’assorbimento dei glucidi (amido e zucchero) ed aumentando l’effetto saziante dei pasti.
FOTOCOAGULAZIONE
Intervento eseguito attraverso l’utilizzazione di laser che determina la chiusura dei vasi capillari o l’eliminazione di neovascolarizzazione, specialmente nell’occhio.
È l’intervento più utilizzato nel caso di retinopatia diabetica.
G
GLICEMIA
Quantità di glucosio misurata nel sangue.
E’ il parametro che il paziente diabetico deve controllare con maggior frequenza per verificare la corretta gestione della malattia diabetica.
GLICOGENO
Sostanza di riserva costituita da zuccheri prontamente utilizzabili dall’organismo.
Il glicogeno si trova nel fegato e nei muscoli.
GLUCAGONE
Sostanza (ormone) prodotta dalle cellule alfa del pancreas che determina l’innalzamento del glucosio nel sangue.
La sua azione è antagonista rispetto a quella dell’insulina.
Nel caso di gravi crisi ipoglicemiche è opportuno iniettare una dose di glucagone, al fine di ottenere un rapido innalzamento del glucosio nel sangue.
GLUCOSIO
E’ lo zucchero più utilizzato dall’organismo per ricavare energia.
“L’organismo può ricavare glucosio dalle proteine, dai grassi e dai carboidrati, sono questi ultimi però a fornire l’introito più consistente.”
Il glucosio viene trasportato a tutte le cellule dell’organismo tramite il flusso sanguigno, tuttavia la sua utilizzazione da parte delle cellule è possibile solo grazie alla presenza dell’insulina.
GRASSI
Assieme alle proteine e ai carboidrati, è la terza principale classe di alimenti fonti di energia per l’organismo.
Il diabetico deve ricordare che l’aumento di grassi plasmatici favorisce l’insorgenza delle patologie cardiovascolari e che un cattivo controllo metabolico favorisce l’aumento dei grassi plasmatici.
I
IDDM
Sigla che indica Diabete Mellito Insulino Dipendete (Insulin Dependent Diabetes Mellitus), ovvero diabete di tipo 1.
IMPOTENZA
Disfunzione che causa la ridotta o nulla capacità di compiere l’atto sessuale.
La malattia diabetica è la più importante causa ‘organica’ di alterazione della sfera sessuale.
INSENSIBILITA’ ALL’INSULINA
L’organismo non utilizza in modo ottimale l’insulina.
E’ dunque necessario che, per ottenere l’effetto idoneo ad abbassare la glicemia nel sangue, l’organismo produca più insulina oppure ne venga iniettatta una dose maggiore.
INSULINA
Ormone che consente all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici all’interno delle cellule.
L’insulina è prodotta dalle cellule Beta delle isole di Langerhans, all’interno del pancreas.
L’insulina è detta ‘esogena’ se somministrata tramite iniezione, ‘endogena’ se prodotta dall’organismo.
Nel diabete, quando vi è totale assenza o insufficiente produzione di insulina endogena, è necessario somministrare insulina esogena tramite iniezione.
Le insuline di più recente produzione sono insuline prodotte con DNA ricombinante.
Esistono differenti tipi di insulina (rapida, lenta, ultralenta, ecc.) che, con poche somministrazioni giornaliere, consentono di mantenere un profilo insulinemico che si avvicina a quello che l’organismo svilupperebbe in condizioni di normale funzionalità pancreatica.
INSULINO-RESISTENZA
Vedi INSENSIBILITA’ ALL’ INSULINA
IPERGLICEMIA
Eccesso di glucosio nel sangue.
Si verifica iperglicemia quando non vi è adeguata produzione di insulina o l’organismo non riesce ad utilizzare quella che ha a disposizione per la trasformazione del glucosio in energia.
I principali sintomi dell’iperglicemia sono sete, secchezza delle fauci, urinazione frequente.
Nei diabetici di tipo 1 (Insulino-dipendenti) l’iperglicemia prolungata può trasformarsi in chetoacidosi.
Per tutti i diabetici, avere ricorrenti livelli di iperglicemia determina un aumento del rischio di complicanze.
IPERINSULINEMIA
Elevati livelli di insulina nel sangue
IPOGLICEMIA
Bassi livelli di glucosio nel sangue.
Si verifica ipoglicemia quando nell’organismo circola poco glucosio.
Il paziente diabetico può andare incontro a crisi ipoglicemiche quando assume troppa insulina a fronte di un pasto insufficiente o di una consistente attività fisica.
“I principali sintomi dell’ipoglicemia sono fame, tremore, spossatezza, annebbiamento visivo, sudorazione, stato confusionale, se lo stato si aggrava si può arrivare a coma ipoglicemico.”
In caso di crisi ipoglicemiche il paziente diabetico deve prontamente ingerire zucchero, sotto forma di zollette o bevande zuccherate.
L
LANCETTA (O AGO) PUNGIDITO
Ago molto fine che serve a pungere la pelle per ottenere una piccola goccia di sangue da analizzare con gli apparecchi per l’autocontrollo della glicemia.
In genere la puntura viene effettuata sul polpastrello del dito.
LASER TERAPIA
Trattamento che utilizza il raggio laser per cicatrizzare ferite.
Viene spesso utilizzato per curare la retinopatia diabetica.
LATTOSIO
Tipo di zucchero presente soprattutto nel latte e suoi derivati.
LIPIDI
Termine scientifico equivalente a ‘grassi’.
I lipidi sono i molecole ad alto contenuto energetico e costituiscono la riserva primaria di energia dell’organismo.
In condizioni di mancanza di zuccheri o di impossibilità ad utilizzarli (come nel diabetico di tipo 1 non ancora trattato) i lipidi vengono ‘bruciati’ al posto degli zuccheri per ottenere energia.
LIPOATROFIA
Può insorgere in sede di multiple iniezioni insuliniche ed è un’alterazione del tessuto adiposo sottocutaneo.
LIPODISTROFIA
Alterazione del tessuto adiposo (noduli o depressioni) che può verificarsi in seguito a ripetute iniezioni di insulina concentrate nelle stesse zone. E’ un fenomeno evitabile se viene eseguita rotazione delle sedi di iniezione.
LUNA DI MIELE
Fenomeno che può verificarsi non appena viene iniziata terapia insulinica per i diabetici di tipo 1. Consiste in una rinnovata produzione insulinica che fa pensare ad una sorta di remissione della malattia, ma generalmente dura solo pochi mesi.
M
MALATTIE CORONARICHE
Malattie dei vasi arteriosi (coronarie) che portano sangue al cuore.
Spesso le coronarie sono ostruite (da placche aterosclerotiche, inspessimenti, indurimenti del vaso) e non riescono a portare un sufficiente flusso sanguigno al cuore.
I pazienti diabetici sono a rischio per questo tipo di patologia.
MACROANGIOPATIA
Malattia dei grandi vasi sanguigni. Placche aterosclerotiche e coaguli di sangue (trombi) possono ostruire i vasi rallentando o bloccando il flusso sanguigno.
MACROSOMIA
Condizione che spesso si verifica nei neonati figli di pazienti diabetiche.
Non è una malattia ma semplicemente una condizione di peso alla nascita superiore alla media.
MALATTIE VASCOLARI PERIFERICHE
Malattia dei vasi sanguigni periferici. Riguarda l’irrorazione degli arti (gambe, braccia, mani, piedi) che non è più sufficiente a consentire un sufficiente afflusso di sangue alle estremità.
Questo problema causa dolori alle estremità ed è condizione predisponente al cosiddetto ‘piede diabetico’
I pazienti diabetici sono a rischio per questo tipo di patologia.
MICROALBUMINURIA
Presenza di piccole quantità di albumina nelle urine.
L’esame della microalbuminuria è molto utile per il paziente diabetico, poiché consente di individuare precocemente problemi di funzionalità renale.
MICROANEURISMA
Lesione tipica della retina dovuta alla dilatazione dei piccoli vasi.
MICROANGIOPATIA
Malattia dei vasi sanguigni più piccoli che determina scarsa perfusione dei tessuti.
I tessuti più interessati nel diabetico sono la retina (retinopatia) e il rene (nefropatia).
MICROINFUSORE
Apparecchio che consente di infondere insulina in modo continuo nell’arco delle 24 ore.
La somministrazione di insulina è regolabile a seconda delle necessità (pasti, attività fisica, ecc) e generalmente consente di ottenere un migliore controllo glicemico poiché ci si avvicina ad un rilascio di insulina simile a quello che effettuerebbe il pancreas.
L’apparecchio è di modeste dimensioni, ed è costituito da un corpo principale in cui alloggia la siringa di insulina, da un tubicino che convoglia l’insulina e da un ago terminale che viene inserito sotto la pelle.
N
NEFROLOGO
Medico con specializzazione in malattie del rene.
NEFROPATIA
Termine che sta ad indicare una condizione di compromissione della funzionalità renale.
In particolare, la Nefropatia Diabetica è una compromissione renale causata dal cattivo controllo glicemico determinato dalla malattia diabetica.
Un buon controllo metabolico consente al paziente diabetico di minimizzare il rischio di complicanze quali la nefropatia diabetica.
NEUROLOGO
Medico con specializzazione in malattie del sistema nervoso.
NEUROPATIA
Malattia del sistema nervoso. Spesso colpisce i diabetici causando disturbi nervosi soprattutto a livello di sistema periferico. Le manifestazioni cliniche della neuropatia diabetica riguardano soprattutto gli arti (dolori, formicolii, insensibilità alle mani e ai piedi), ma anche il sistema nervoso autonomo e centrale.
Un buon controllo metabolico consente al paziente diabetico di minimizzare il rischio di complicanze quali la neuropatia diabetica.
NIDDM
Ovvero diabete di tipo 2.
Sigla che sta per Diabete Non Insulino Dipendente (Non Insulin Dependent Diabetes Mellitus)
NORMOGLICEMIA
Livelli normali di glucosio nel sangue.
O
ORMONE
Sostanza prodotta da ghiandole che ha lo scopo di stimolare attività in altri tessuti e organi.
L’insulina è l’ ormone che consente alle cellule di utilizzare il glucosio.
P
PANCREAS
Ghiandola situata nella regione addominale.
Parte del pancreas produce e libera secreti digestivi, soprattutto enzimi, nello stomaco.
Una porzione più piccola del pancreas (isole di Langerhans) produce ormoni quali l’insulina il glucagone e la somatostatina.
PANCREASECTOMIA
Asportazione chirurgica del pancreas.
PANCREATITE
Infiammazione del pancreas causata soprattutto da alcolismo o da affezioni alle vie biliari.
PIEDE DIABETICO
Con il nome di ‘piede diabetico’ si intende una serie di compromissioni a carico del piede che si verificano generalmente dopo molti anni di malattia diabetica.
Le compromissioni, se non curate, possono portare ad un aggravamento della funzionalità dell’arto fino a richiederne l’amputazione.
“Cause di tali degenerazioni possono essere di origine vascolare o neurologiche (o entrambe), tali condizioni patologiche rientrano nel quadro delle complicanze della malattia diabetica.”
POLIDIPSIA
Sensazione di grande sete, spesso sintomo di diabete.
POLIFAGIA
Sensazione di fame, spesso sintomo di diabete soprattutto se associata a dimagrimento.
POLIURIA
Urinazione frequente, spesso sintomo di diabete.
PRO-INSULINA
Sostanza prodotta dal pancreas, che in un secondo tempo viene trasformata in insulina.
PROTEINE
Assieme ai grassi e ai carboidrati sono una delle tre classi di alimenti.
Carne, pesce, uova e legumi sono tra gli alimenti a più alto contenuto proteico.
PROTEINURIA
Presenza di proteine nelle urine.
Può essere segnale di alterata funzionalità renale.
R
REBOUND (EFFETTO)
Brusco rialzo dei livelli di glicemia, soprattutto a seguito di ipoglicemia.
RENI
Organi a forma di fagiolo che sovraintendono al filtraggio del sangue per ripurirlo dei prodotti del catabolismo o di eventuali sostanze tossiche.
Tra le funzioni del rene vi è anche quella di mantenere il corretto equilibrio acido-base e degli elettroliti.
RETINA
Parte centrale dell’occhio interno, caratterizzata da estrema vascolarizzazione.
I capillari della retina sono spesso danneggiati nei pazienti diabetici.
RETINOPATIA DIABETICA
Danneggiamenti dei vasi della retina.
Si distingue in una forma più grave (retinopatia proliferativa) ed in una meno grave (retinopatia non proliferativa).



