Quando è necessario effettuare il controllo glicemico con il glucometro (BGM)?

Ogni persona con diabete dovrebbe monitorare regolarmente la glicemia per conoscere i propri valori e gestire al meglio terapia, alimentazione e attività fisica. La frequenza e i momenti di controllo glicemico devono essere concordati col proprio diabetologo.

La misurazione BGM (Blood Glucose Monitoring) su sangue capillare offre il vantaggio di fornire un valore immediato molto vicino alla reale concentrazione di glucosio nel sangue. Questo aspetto è particolarmente importante quando è necessario valutare rapidamente un’emergenza, come una possibile ipoglicemia. Esistono inoltre situazioni specifiche in cui il controllo con glucometro è particolarmente indicato proprio per la sua accuratezza analitica. Tra queste rientra, ad esempio, il monitoraggio nelle donne con diabete in gravidanza o con diabete gestazionale. In questi casi, infatti, è fondamentale mantenere valori glicemici entro limiti più rigorosi per garantire il corretto sviluppo del feto.

Infine, va considerato che anche chi utilizza i sensori CGM deve avere sempre a disposizione un glucometro. Infatti, alcuni sensori CGM hanno periodi iniziali (warm-up) o finali di non ottimale funzionamento, richiedono calibrazione o possono talvolta fornire misurazioni anomale che non rispondono a quello che si aspetta il paziente. Per questo motivo, in tutti i manuali d’uso dei sensori CGM sono riportate indicazioni specifiche su quando è necessario effettuare controlli glicemici con il glucometro, al fine di garantire una valutazione sicura e affidabile dei livelli glicemici.

In molte circostanze dunque conoscere il livello glicemico più vicino possibile al valore reale è essenziale per chi ha il diabete: un’esigenza che può essere soddisfatta con elevata precisione dai glucometri più accurati.