Il recente episodio che ha coinvolto il tennista Alexander Zverev durante il torneo ATP di Halle ha acceso i riflettori su un tema di grande attualità per chi convive con il diabete. L’atleta, che ha il diabete di tipo 1, ha raccontato che un’anomalia nella rilevazione del sensore di monitoraggio del glucosio lo aveva portato a correggere erroneamente la glicemia durante il match. L’accaduto ha offerto agli specialisti l’occasione per ribadire un concetto importante: durante i mesi estivi è fondamentale prestare ancora maggiore attenzione al monitoraggio glicemico e sapere quando è necessario verificare il valore della glicemia con una misurazione capillare.
Con il caldo, infatti, il controllo della glicemia può diventare più complesso. Le temperature elevate favoriscono la disidratazione, che tende ad aumentare la concentrazione del glucosio nel sangue, mentre la vasodilatazione accelera l’assorbimento dell’insulina, aumentando il rischio di ipoglicemie, soprattutto durante l’attività fisica o in presenza di un’esposizione prolungata al sole. Anche i cambiamenti tipici della stagione estiva, come viaggi, pasti fuori casa, maggiore movimento e modifiche degli orari abituali, possono influenzare l’equilibrio glicemico. Per questo motivo le società scientifiche raccomandano alle persone con diabete di intensificare il monitoraggio della glicemia durante i periodi di caldo intenso, mantenere una corretta idratazione e conservare farmaci e dispositivi secondo le indicazioni dei produttori.
I sistemi di monitoraggio continuo del glucosio rappresentano oggi un importante supporto nella gestione del diabete, ma misurano il glucosio nel liquido interstiziale e non direttamente nel sangue. In presenza di rapide variazioni glicemiche, sintomi non coerenti con il valore mostrato dal sensore o condizioni come caldo intenso e abbondante sudorazione, può essere necessario verificare la glicemia con una misurazione capillare. Le raccomandazioni della Società Italiana di Diabetologia, delle principali società scientifiche internazionali e le indicazioni riportate nelle istruzioni d’uso dei sistemi di monitoraggio continuo concordano infatti nel raccomandare il glucometro quando il valore del sensore appare inatteso o deve essere confermato prima di assumere decisioni terapeutiche.
Avere sempre con sé un glucometro rappresenta quindi una semplice ma importante misura di sicurezza, soprattutto durante l’estate. Disporre di una misurazione diretta della glicemia permette infatti di verificare rapidamente il dato nei momenti di dubbio e di affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni in cui le alte temperature possono rendere più complessa la gestione del diabete.
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