“Diabete a cinque cerchi”: un libro che combatte lo stigma  

Un libro con storie e testimonianze reali per combattere i pregiudizi e le difficoltà che ancora oggi devono affrontare gli atleti con il diabete: è questo l’obbiettivo del libro “Diabete a cinque cerchi. Storia di Anna e Giulio, dei loro sogni, le loro sfide sportive e sociali (LastMile Edizioni), a cura di Fabio Mazzeo e Federico Serra, presentato lo scorso 4 aprile nella sede del CONI a Roma grazie al supporto di FeSDI – Federazione Società Diabetologiche Italiane e con la presenza degli ambassador Anna Arnaudo e Giulio Gaetani, atleti olimpici con diabete di tipo 1 protagonisti del libro. Insieme a FeSDI, l’iniziativa è stata promossa dall’Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili. 

L’idea del libro nasce dalla volontà di celebrare la forza degli atleti che convivono col diabete e abbattere le numerose barriere che ancora oggi si presentano sul cammino delle persone con diabete che vogliono intraprendere una carriera sportiva. Basti pensare che in Italia è ancora attiva un’anacronistica legge del 1932 che impedisce agli atleti con diabete di entrare nei gruppi sportivi militari.  

È a questo proposito che il giornalista Fabio Mazzeo e Federico Serra, responsabile delle relazioni istituzionali di FeSDI, hanno raccolto testimonianze reali e voci autorevoli che raccontassero non solo che si può essere atleti col diabete, ma che si può arrivare anche ai livelli più alti. Il libro si concentra in particolare sui giovani atleti olimpici italiani Anna Arnaudo (mezzofondista) e Giulio Gaetani (schermidore, che su Diabete.net avevamo già intervistato qui), ma riporta anche molte altre storie di sportivi con diabete che si sono distinti nelle più svariate discipline, da Steven Redgrave (canottaggio, 5 ori olimpici) e Alexander Zverev (tennis, oro alle Olimpiadi del 2021), da Charlotte Drury (ginnastica artistica, oro alle Olimpiadi del 2021) a Gary Hall Jr. (nuoto, 10 medaglie olimpiche), che ha pronunciato la famosa frase “il diabete non deve mai stare tra voi e i vostri sogni”. 

Come sottolineano gli autori nella prefazione del libro, “Anna e Giulio, in una qualche misura, il diabete lo hanno già sconfitto perché non gli ha impedito di eccellere sulle pedane e nelle piste di tutto il mondo. Così la loro storia diventa un esempio, il loro talento unito alla perseveranza e al sacrificio genera una luce così forte da dire al mondo che il diabete non cancella il sogno, il sogno può diventare realtà come accaduto a chi nonostante il diabete ai Giochi Olimpici ha trionfato”. 

Il libro “Diabete a cinque cerchi” si pone quindi come un’occasione per condividere un vero e proprio manifesto di inclusione sportiva e sollevare l’attenzione su una tematica sempre più attuale, che non considera la condizione diabetica come un limite ai propri sogni: perché lo sport è – e deve essere – davvero per tutti.  


Leggi il libro qui: https://issuu.com/raffaelecreativagroupcom/docs/diabete_a_5_cerchi