Gravidanza e diabete: l’importanza di una corretta informazione

In Italia ogni anno si verificano circa 500.000 gravidanze, di cui circa 50.000 vedono l’“interferenza” del diabete, pregestazionale – ovvero già presente nella donna prima che rimanga incinta – o gestazionale (detto anche GDM), se fa la sua comparsa durante il corso della gravidanza.

Anche col diabete è possibile portare a termine positivamente una gravidanza, pur con qualche attenzione in più, a partire da una corretta preparazione e consapevolezza sull’argomento. La prima cosa da sapere è che quando una donna ha il diabete deve fare particolare attenzione se rimane incinta “a sorpresa”, senza che la gravidanza sia stata programmata in precedenza: questo perché vanno considerate le possibili iperglicemie o l’eventuale assunzione di farmaci, per tutelare quanto più possibile la sicurezza e la salute del bambino.

Anche il diabete gestazionale può essere tenuto sotto controllo, grazie al sostegno costante di diabetologi e ginecologi che possono aiutare la futura mamma a portare a termine al meglio la gestazione. È importante tenere a mente che, in seguito al parto, il diabete gestazionale si risolve quasi sempre: in ogni caso, il supporto degli esperti può essere di grande aiuto per la futura mamma per monitorare costantemente i propri valori e, tra le altre cose, ad avvicinarsi a nuove abitudini salutari, come ad esempio una dieta più sana e un’attività fisica costante, da mantenere anche una volta terminata la gravidanza.

Come comportarsi quindi se si ha il diabete e si è in cerca di una gravidanza o se durante la gestazione si va incontro al diabete gestazionale? Risponde Graziano Di Cianni, direttore dell’UOC Diabetologia e Malattie del metabolismo ASL Toscana Nordovest di Livorno: “per quanto riguarda le forme pregestazionali, iI consiglio fondamentale da dare alle pazienti è di programmare la gravidanza, in modo che inizi in una fase di buon controllo glicemico”. Per quanto riguarda il GDM, invece, “è necessario impegnarsi in un percorso che comprende dieta, stretto monitoraggio della glicemia, ricorso all’insulina, controlli ambulatoriali, eccetera. Le donne con elevati fattori di rischio dovrebbero sottoporsi allo screening già alla 14-16settimana”. Anche se dal punto di vista emotivo potrebbe risultare faticoso, soprattutto se si è alla prima gravidanza, è importante seguire queste indicazioni e affidarsi al supporto di un team diabetologico.

“Negli ultimi vent’anni l’outcome della gravidanza nelle donne che hanno problemi di diabete è molto migliorato. Ma ci sono ancora margini su cui lavorare”, spiega Annunziata Lapolla, docente presso l’Università degli Studi di Padova e direttore dell’UOC di Diabetologia e dietetica AULSS Euganea di Padova. Miglioramenti che possono partire dallo screening del diabete gestazionale, che viene eseguito nel corso del secondo trimestre. Secondo le linee-guida italiane, le donne con grandi fattori di rischio, come una grave obesità, glicemia alterata o che hanno già avuto il diabete gestazionale in una precedente gravidanza, dovrebbero essere sottoposte il prima possibile a screening, per diagnosticare e monitorare l’eventuale patologia. Queste donne andrebbero inoltre seguite con attenzione anche dopo il parto, per aiutarle a intervenire sui fattori correggibili ed evitare che sviluppino il diabete di tipo 2.

I risultati di studi e ricerche sono incoraggianti”, continua Lapolla. “Nelle donne con diabete una gravidanza senza anomalie, né complicanze e né ricorso al parto cesareo è possibile. Ma serve l’impegno di tutti, équipe medica, genitori in dolce attesa e famiglia tutta, per programmare il concepimento e il controllo metabolico in modo costante e accurato, soprattutto nei primi mesi di gestazione”.

Diffondere a tutti i livelli una maggiore conoscenza sull’argomento è fondamentale per aiutare a vivere al meglio il momento della gravidanza. Come spiega il presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) Domenico Mannino, è importante anche “favorire la formazione di tutto il team diabetologico – medici, infermieri, dietisti, ma anche ostetriche e ginecologi – in tema di diabete in gravidanza, di possibili percorsi di prevenzione e cura, e di strategie di sensibilizzazione delle donne con diabete alla programmazione della gravidanza”.

Con la giusta consapevolezza sull’argomento e con il supporto costante dell’equipe medica è possibile far sì che, anche con la presenza del diabete, la gravidanza possa essere davvero una delle fasi più speciali della vita di una donna. 


Fonte
Sito ufficiale AMD – Associazione Medici Diabetologi http://aemmedi.it