Mio figlio è diabetico. Non riesco ad accettare questa realtà.

Mio figlio è diabetico. Non riesco ad accettare questa realtà. Sono apprensiva e temo di comunicare questo stato d’ansia anche al piccolo (che ha 8 anni), e che invece è riuscito ad accettare la sua condizione. Che cosa mi consigliate?  Come devo comportarmi con lui? Affronti, con serenità, la condizione del bambino. Cerchi, piuttosto, di …

Quali sono le fasi di accettazione della condizione diabete?

Sono state osservate alcune fasi nel processo di accettazione attiva della condizione diabete: rifiuto, ribellione, compromesso, depressione, accettazione attiva. Spesso, all’esordio del diabete ci sono lo shock e il diniego della nuova realtà. Ci si comporta, cioè, come se la sindrome non ci fosse e si nota un rifiuto della terapia. Una seconda fase può …

Il lavoro può influire sull’andamento delle glicemie?

Lo stress, l’attività fisica e l’alimentazione nei luoghi di lavoro sono tutti fattori da tener sotto stretto controllo, in quanto possono influire sull’andamento delle glicemie. Per quanto riguarda l’attività fisica, più il lavoro è pesante e più la glicemia si abbassa, ma non sempre il movimento fisico sul lavoro segue un decorso regolare. Allo stesso tempo, …

Talvolta capita di innervosirmi. Questo può influire sul decorso del diabete?

Il diabete è una condizione molto sensibile all’emotività e agli stati d’animo poiché esiste una stretta connessione funzionale tra sistema endocrino e sistema libico, paleoencefalo o “cervello affettivo”. La calma interiore e il benessere emotivo, ad esempio, stabilizzano la glicemia e facilitano il controllo del diabete. Viceversa, l’apprensione, l’inquietudine o l’ansia sono generalmente accompagnati dalla …

Mi trovo spesso imbarazzata: debbo dirlo o non dirlo, che sono diabetica?

È indubbiamente un problema, tuttavia noi siamo del parere che sia meglio dirlo, anche perché si consuma più energia a cercare di nascondere il diabete che a spiegare cosa sia. Tanto più che in generale è una condizione sotto controllo: un po’ come essere allergici, oppure dover portare gli occhiali. Il problema, infine, secondo noi, …

Va bene dirlo, ma a chi?

Ovviamente ai propri familiari e alle persone care che potranno offrire un utile sostegno anche morale. Per quanto riguarda gli altri dipenderà dal soggetto e dalla situazione. Se si è in trattamento insulinico può essere utile informare i colleghi (in modo che comprendano al meglio le vostre esigenze e sappiano aiutarvi in caso di crisi …

Voi consigliate di non nascondere la mia patologia. Per quali motivi?

Prima di tutto per la sicurezza personale: se si è insulinodipendenti, si può avere una crisi inaspettata in qualsiasi momento, e si potrebbe avere bisogno dell’aiuto di un insegnante o di un amico: se poi si fa sport, l’istruttore o l’allenatore che ci segue deve saperlo. E anche se non si fa sport, andando in …