Quali sono le complicanze acute del diabete? 

Le complicanze acute del diabete sono più frequenti nel diabete di tipo 1 rispetto a quello di tipo 2, e sono determinate dalla carenza o assenza di insulina nell’organismo. A differenza delle complicanze croniche, che si manifestano a distanza di anni dall’insorgenza della malattia, le complicanze acute hanno una rapida insorgenza. Vanno perciò riconosciute subito per poter …

Quando si può verificare la chetoacidosi nel diabete? Può succedere anche ai diabetici di tipo 1?

Il coma chetoacidosico è caratteristico del diabete di tipo 1, di cui può rappresentare il quadro di esordio della malattia. In altri casi, può essere dovuto ad autoriduzione, sospensione temporanea della terapia insulinica, malfunzionamenti di microinfusore di insulina, oppure a una condizione di scarso controllo metabolico sovrapposta ad eventi quali la disidratazione, febbre, stress o …

È ancora frequente il ricovero d’urgenza di diabetici in ospedale per coma chetoacidosico?

Purtroppo il coma iperglicemico chetoacidosico – che un tempo era la principale causa di morte delle persone diabetiche insulinodipendenti – è ancora un evento che non sempre viene riconosciuto con la necessaria tempestività, soprattutto all’esordio del diabete di tipo 1. Esso è dovuto alla carenza (totale o relativa) di insulina: l’organismo non è in grado …

Il mio medico mi ha detto che tra le complicanze del diabete c’è l’aterosclerosi

L’eccesso di zuccheri nel sangue associato a valori elevati di colesterolo e trigliceridi,  può in effetti facilitare la comparsa, dell’aterosclerosi, cioè dell’accumulo di grassi nelle pareti delle arterie. Si formano le cosiddette placche aterosclerotiche che sono responsabili del restringimento dei grossi e medi vasi sanguigni: nei punti di restringimento si possono formare dei coaguli di …

La retinopatia è l’unica manifestazione oculare del diabete?

No, è noto che anche altri distretti oculari possono essere colpiti da alterazioni legate a questo tipo di malattia. Si possono avere alterazioni palpebrali o dei vasi della congiuntiva, oppure predisposizione ad infezioni delle vie lacrimali, con interessamento dell’iride nonché della cataratta. Non sempre, però, è noto il meccanismo con il quale il diabete favorisce …

Sono in terapia insulinica e non ho nessun disturbo alla vista. Devo farmi visitare?

La retinopatia diabetica non si verifica mai come un evento acuto e improvviso, ma si evolve in modo lento e silenzioso nel corso di anni. Ciò significa che, anche se non si ha apparentemente alcun disturbo, è importante controllare periodicamente i propri occhi, per prevenire e conoscere il prima possibile eventuali problematiche. Il più semplice esame …

C’è relazione tra il controllo metabolico e l’insorgenza della retinopatia?

Un buon controllo metabolico è indispensabile per la prevenzione e per far sì che le complicanze vengano a manifestarsi soltanto tardivamente. Per la retinopatia, ad esempio, si è visto che uno scarso controllo metabolico è associato ad una frequenza maggiore di comparsa di forme gravi di retinopatia. La moderna concezione della diabetologia è quella di …

Le ferite guariscono più difficilmente per chi ha il diabete?

In parte è vero. Per rimarginarsi, infatti, le ferite necessitano di alcune cellule che si trovano nel sangue (globuli bianchi, globuli rossi, piastrine, ect). L’iperglicemia protratta nel tempo può influenzare la funzionalità di queste cellule portando ad un aumento della proliferazione di agenti patogeni,che possono causare infezioni, e ad una guarigione delle ferite più lenta. È …

Esiste un solo tipo di retinopatia diabetica?

No, in genere si suddivide la retinopatia in due forme diverse dal punto di vista dell’evoluzione: retinopatia non proliferativa e proliferativa. La retinopatia non proliferativa è la più comune ed è dovuta alle alterazioni della permeabilità dei piccoli capillari – cioè dei piccoli vasi che collegano le vene e le arterie –  che permettono la …