Cani e diabete: ci vuole fiuto per monitorare la glicemia

 

I cani grazie al fiuto avvertono se i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti o troppo bassi, aiutando il padrone a monitorare glicemia e diabete. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol, nel Regno Unito, ha pubblicato sulla rivista PLoS ONE uno studio che ha coinvolto 17 cani addestrati ad avvertire i loro …

Frutta alleata contro il diabete

 

Consumare frutta come mirtilli, uva e mele, aiuterebbe a ridurre la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, secondo quanto dimostrato dai ricercatori della Harvard School of Public Health (Boston, Stati Uniti). Nella ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, sono stati analizzati circa 180 mila individui coinvolti in altri studi dal 1984 al 2008. …

Adiponectina associata al rischio di diabete gestazionale

 

Alti livelli di adiponectina aumentano il rischio di diabete gestazionale fino a sette volte nelle donne sovrappeso, secondo uno studio su Diabetes Care. L’adiponectina è un ormone coinvolto nel bilancio energetico del nostro organismo. Prodotta dalle cellule del tessuto grasso e per questo presente in quantità maggiore nelle persone sovrappeso, l’adiponectina viene rilasciata nel sangue, …

Glicemia alta in pubertà, rischio diabete da adulti

 

Una dieta ricca di carboidrati durante i periodi di fisiologica insulino-resistenza, come la pubertà può influenzare il rischio futuro di diabete di tipo 2. Lo studio condotto da Janina Goletzke dello IEL-Nutritional Epidemiology presso l’Università di Bonn, in Germania, pubblicato di recente su Diabetes Care.(1) La pubertà è un periodo di cambiamenti rapidi e radicali …

Fumo in gravidanza, rischio figlie con diabete e obesità

 

Le donne che fumano in gravidanza aumentano il rischio di sviluppo di obesità e diabete gestazionale nelle loro figlie. Lo afferma uno studio pubblicato su Diabetologia. Mentre la relazione tra esposizione prenatale al tabacco ed effetti negativi sull’infanzia è stata molto studiata, i rapporti sui possibili effetti negativi che persistono fino all’età adulta sono più …

Rischio cardiovascolare nel diabete

 

L’incidenza di malattie di tipo cardiovascolare è doppia nel paziente diabetico e la mortalità, dopo un primo infarto è molto più alta che nella popolazione generale: è risultato dell’analisi ARNO eseguita dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) in collaborazione con CINECA. Un dato da non sottovalutare e da prendere in considerazione per una terapia che …

Agire sui fattori socioecologici per prevenire il diabete

 

Per invertire l’aumento dei casi di prediabete e diabete bisogna considerare i fattori socioecologici, importanti nello sviluppo della malattia.. La dichiarazione arriva dalla American Diabetes Association durante la sua recente 73a Sessione Scientifica, e  pubblicata online su Diabetes Care. La dichiarazione scientifica osserva che, nel caso di obesità e diabete di tipo 2, “i tassi …

Geomedicina per il diabete

 

Un progetto di geomedicina che lega Italia e Usa, contro il diabete: l’Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation e l’Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con l’Università di Ginevra, ha portato davanti all’Ambasciata italiana di Washington DC, USA, la proposta di una nuova ricerca il cui scopo consiste nel focalizzarsi non tanto sulle basi genetiche, …

Obesità e diabete legati dagli adipociti ipertrofici

 

L’obesità causa la morte programmata degli adipociti, le cellule del tessuto grasso,con reazioni infiammatorie che portano a insulino-resistenza e diabete. Lo studio è frutto di un lavoro di gruppo tra Antonio Giordano e colleghi del Centro Obesità dell’Università di Ancona, in collaborazione con Il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi …

Obesità e diabete, quale legame?

 

Il diabete, si sa, è strettamente associato all’alimentazione e all’obesità. Ma come? A chiederselo e a darsi una risposta sono stati i ricercatori del Centro obesità dell’università di Ancona, coordinati da Saverio Cinti. Il nesso potrebbe essere infatti insito nella morte degli adipociti: più cellule di grasso si hanno, più queste moriranno, favorendo lo squilibrio …