Prodotti per l’igiene e la cura personale, più rischio di diabete per le donne
Creme, profumi, saponi indagati da uno studio di ricerca perchè i ftalati contenuti, sostanze chimiche, possono esporre a maggiore rischio di manifestare la malattia.
Creme, profumi, saponi indagati da uno studio di ricerca perchè i ftalati contenuti, sostanze chimiche, possono esporre a maggiore rischio di manifestare la malattia.
Ingegnerizzati in laboratorio, sono in grado di riprogrammare il sistema immunitario per bloccare le reazioni contro le cellule beta del pancreas.
Aumentano i casi, associati soprattutto a sovrappeso e obesità, nei ragazzi in cui la malattia ha un impatto maggiore rispetto ai soggetti più anziani.
Tra gli snack, sembra quella più efficace secondo uno studio americano. Consumata tre volte al giorno abbassa fino al 16% gli zuccheri post-prandiali.
Con bassa incidenza nei diabetici, è spesso ignorato. Diagnosi precoce e approccio chirurgico tempestivo essenziali per evitare le deformità.
Studio statunitense mette in luce il legame che accomuna i processi infiammatori della malattia dermatologica con i disordini metabolici.
Da anni, pareri contrastanti sul suo consumo, ultima revisione su Diabetes Care sottolinea gli effetti negativi solo con un consumo eccessivo.
Un sonno disturbato influisce sulla sensazione di appetito e, in caso di diabete di tipo 2, gli effetti sembrano maggiori.
Con aggiunta di vitamina D e calcio, il suo consumo giornaliero abbassa i marcatori infiammatori legati all’insorgenza di complicanze della malattia.
Risultati incoraggianti di un sistema a circuito chiuso in grado di regolare e predire le variazioni di glicemia aprono la strada possibile verso l’organo artificiale.